Renato Augelli

energia, pianificazione, territorio, ricerca e società civile
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Liber Gheography

febbraio 05, 2010 By: renatoaugelli Category: Formazione, Recensioni

Il 18 febbraio 2010 dalle ore 20.45 alle 22,45 a Vicenza in Saletta Lampertico, Corso Palladio, 170 presso la Società Generale di Mutuo Soccorso Casa di Cultura Popolare relazionerò sull’argomento della geografia libera, dei formati aperti e il territorio. Il tema viene trattato all’interno del ciclo di serate “IL GRANDE FRATELLO” curato da Enrica Ferrari, in collaborazione con Gruppo Utenti GNU/Linux di Vicenza. In particolare la serata tratterà il tema del software libero, dei formati geografici aperti con una sessione finale dedicata alle domande del pubblico. Per informazioni e iscrizioni segreteria Casa di Cultura Popolare Società Generale di Mutuo Soccorso Corso Palladio, 176 - Vicenza - Tel. 0444/546078 email sgms@sgms.it

Diffusione della richiesta al Ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

febbraio 03, 2010 By: renatoaugelli Category: Geografia, Social

Copiare il seguente testo ed inviarlo a segreteria.particolare.ministro@istruzione.it e se potete a fine testo aggiungete il vostro nome e cognome e città di residenza

Al Ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Signor Ministro, in merito alla Riforma della Scuola Secondaria Superiore che prevede una forte penalizzazione, se non l’eliminazione in alcuni indirizzi , della Geografia, Le chiedo di riconsiderare questa grave decisione.
La formazione di un cittadino globale passa oggi attraverso questa materia, che da tempo non è più soprattutto un’arida e nozionistica serie di numeri e di toponimi, ma una scienza interdisciplinare sempre più utile a “leggere” e quindi a comprendere la complessità dei fenomeni sociali, economici, politici e ambientali che caratterizzano il nostro Mondo.
La Geografia spiega il rapporto tra uomo e ambiente, che è sempre più indispensabile in un’epoca di cambiamenti climatici e di crisi energetica ed ambientale.
La Geografia ci aiuta a capire le connessioni tra città e territorio in un Mondo e in un Paese sempre più urbanizzati.
L’insegnamento della Geografia è strategico per la competitività economica del nostro Paese in quanto forma giovani educati alla globalizzazione, alla conoscenza dei fenomeni socio-economici e alla complessità dei problemi del Pianeta.
La Geografia ci aiuta a comprendere l’importanza della tutela del paesaggio (peraltro prevista anche dalla Costituzione) nel Paese che ha il più alto numero di siti riconosciuti dall’Unesco e che ambisce, a parere anche della Sua collega Brambilla, a tornare ad essere la prima meta turistica del mondo.
Le chiedo quindi, a distanza di pochi giorni dall’approvazione di questa importante Riforma, che la Geografia sia reintrodotta nei curricoli in cui ne è stata prevista l’eliminazione per non privare gli studenti, futuri cittadini, di saperi assolutamente irrinunciabili, se vogliamo ch’essi possano essere attori creativi e non solo spettatori passivi nel complesso teatro del Mondo.

Distinti saluti.

L’unità di tutte le scienze è trovata nella geografia

febbraio 03, 2010 By: renatoaugelli Category: Geografia


L’unità di tutte le scienze è trovata nella geografia

di redazione

L’unità di tutte le scienze è trovata nella geografia. Il significato della geografia è che essa presenta la terra come la sede duratura delle occupazioni dell’uomo. (John Dewey)

Alle elementari avevo un maestro che insegnava geografia e che tirava giù una carta geografica del mondo davanti alla lavagna. Avevo un compagno di classe al sesto anno che un giorno ha alzato la mano e ha indicato la costa orientale del Sudamerica; poi ha indicato la costa occidentale dell’Africa e ha chiesto: «Sono state mai unite?». E il maestro ha risposto: «Certo che no, è una cosa ridicola!». Lo studente cominciò a fare uso di droghe e sparì. L’insegnante è diventato consigliere scientifico dell’attuale amministrazione (ndr Bush). (dal film documentario statunitense del 2006 “Una scomoda verità”, diretto da Davis Guggenheim).

Nella mia geografia ancora sta scritto che tra Catanzaro e il mare si trovano i Giardini delle Esperidi. (George Robert Gissing, da Sulle rive dello Jonio).

L’arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L’arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (Sergio Saviane).

Lungo la costa dell’Africa del Sud-Ovest, delimitato da montagne di origine vulcanica da una parte e dall’Atlantico dall’altra, si stende uno dei più antichi e selvaggi deserti della terra. I geografi chiamano questa zona la Costa degli Scheletri, perché le sue spiagge sono disseminate dei relitti delle navi che vi hanno fatto naufragi. (Ronald Schiller da “Nel mondo dei diamanti”).

A partire dal settembre 2010, secondo le intenzioni del Governo ed in assenza di ulteriori sviluppi, dovrebbe prendere il via la riforma della scuola superiore.
In tal senso il Ministero della Pubblica Istruzione ha predisposto degli appositi siti web per comunicare la riforma dei Licei, degli Istituti Tecnici e dei Professionali.

Nell’intento di fornire una informazione chiara, trasparente e per quanto possibile completa, segnaliamo i tre DPR sopra menzionati appositamente recuperati dal sito del Senato e pubblicati su Scribd.

Da informazioni che abbiamo raccolto su internet, sappiamo che i quadri orario allegati ai suddetti DPR sono stati ulteriormente aggiornati la settimana scorsa, purtroppo in senso peggiorativo. La Gilda degli Insegnanti di Venezia ha messo a disposizione tali versioni “ufficiose” dei quadri orario per i Licei – che al 95% pare costituiranno le versioni definitive – oltre a delle note che aiutano a comprendere le modifiche introdotte.

Di seguito riteniamo utile riportare sinteticamente le cifre riguardanti la riduzione della Geografia alle scuole superiori, confrontando le ore attualmente insegnate con quelle previste dalla riforma Gelmini. Innanzitutto è utile ricordare come questa riorganizzi i Licei, i Tecnici e i Professionali, tentando di razionalizzare la pletora di sperimentazioni che sono state attivate grazie all’autonomia della quale godono le singole scuole. Intento meritorio certamente, ma difficilmente potrà sfuggire il reale obiettivo del Governo, ovvero la riduzione della spesa nella scuola mediante la drastica riduzione del monte ore di circa il 5% sul totale. Riduzione che ovviamente va a colpire alcune materie, tra queste la Geografia e le Scienze.

Per quanto riguarda i Licei, la situazione sembra in verità ancora molto confusa. Sul sito del Ministero i quadri orario del Classico, delle Scienze Umane e del Linguistico mantengono ancora la Geografia con 2 ore a settimana nel biennio, mentre quella ufficiosa diffusa dalla Gilda la vede accorpata alla Storia. Per lo Scientifico e tutti gli altri indirizzi invece l’accorpamento è cosa certa.
Questa operazione ridimensionerebbe dunque la Geografia dalle attuali 2 ore settimanali nel biennio a una condivisione con la Storia, a discrezione dell’insegnante.

La situazione diventa drammatica invece per gli Istituti Tecnici
, con una pressoché totale scomparsa della Geografia che non avrà il “paracadute” dell’accorpamento come accade nei Licei. Attualmente questa viene insegnata per 3 ore a settimana nel biennio degli Industriali e 6 e 4 ore rispettivamente nel biennio degli Aeronautici e Nautici, mentre sparirà totalmente nella riforma Gelmini.

Negli Istituti del settore Economico la Geografia viene attualmente insegnata per 6/8 ore nel triennio a seconda degli indirizzi dei Tecnici Commerciali e Turistici. La riforma Gelmini, invece, ne prevede 6 di ore nel biennio, più altrettante nel triennio dell’indirizzo Turismo. Apparentemente una situazione migliorativa, ma si tratta dei quadri orario ufficiali, non sappiamo cosa è previsto in quelli che sono stati modificati la settimana scorsa.

E’ in questo contesto che vogliamo segnalarvi l’appello in favore dell’insegnamento della geografia, che, se vorrete, potete sottoscrivere.

Non vogliamo convincere nessuno dell’importanza dell’insegnamento della geografia. Non è necessario.
Vogliamo parlare dello studio della geografia come disciplina che educa alla libertà.
Il cuore di questa materia non risiede nell’indicazione della superficie di uno Stato, nel tratto dei rilievi montuosi o nell’elencazione delle principali città.

Noi crediamo che il cuore dell’insegnamento della geografia risieda nelle danze dei Dervishi, nelle rotte letterarie tra Melville e Kerouak e nei viaggi dei grandi esploratori, nel comprendere come si evolva l’avanzata dei talebani nel nord del Pakistan ovvero di come sia cambiata nel tempo la dislocazione delle forze statunitensi in Iraq, nella musica ascoltata e suonata dai popoli, nelle immagini di luoghi remoti, ma anche quali siano i problemi del proprio quartiere.

Tutto questo vuol dire apprendere la geografia: una scienza che dalla morfologia terrestre giunge a disegnare i tratti dell’uomo che la abita.

Ed è per questo che l’importanza di questo appello non si risiede solo in un mero calcolo matematico delle ore da dedicare nelle scuole allo studio della geografia, ma anche nella qualità didattica dello studio di questa materia che apre gli orizzonti, è il caso di dire, degli studenti ed educa il loro cuore e la loro mente alla conoscenza del diverso, alla comprensione delle proprie origini e del proprio territorio, delle realtà sociali, economiche e politiche che ci circondano cui nessuno può dirsi estraneo se vuole vivere una esistenza libera e, perché no, anche avventurosa e coraggiosa, come ognuno di noi si augura essere la vita propria e dei propri figli.


Non siamo da soli, ma insieme a:

L’articolo L’unità di tutte le scienze è trovata nella geografia è apparso originariamente su TANTO. Rispettane le condizioni di licenza.

Formazione & Giardinaggio

febbraio 01, 2010 By: renatoaugelli Category: Cartografia, Formazione, Ricerca

Sto occupandomi di riassumere un compendio di tools per il progetto di giardini. Mi sto documentando con materiale vendor, ma il corso-formativo sarà solo con prodotti free e open source. L’obiettivo è quello di predisporre un pacchetto formativo per coloro che si occupano di garden project, ma anche per chi si interessa di misura del territorio e con l’intento di affrontare l’inserimento di questa disciplina in ambito vitivinicolo. Il contensto sarà quello di sviluppo e ricerca con materiale originale e sperimentale. Questa idea mi è venuta curando una serie di link per la progettazione di giardini. Non sapendo ancora che ne sarebbe venuto fuori, ho recuperato librerie open e free di essenze e plugin per pacchetti free. Sono a buon punto dopo oltre un anno di raccolte e ricerche e posso iniziare a parlarne su queste pagine, intanto. Non so ancora se con questo materiale verrà fuori anche qualcos’altro, ma ho osservato come questo argomento si conciliava con la misurazione di aree boschive e manufatti eseguiti con un GPS che da tempo vado affrontando. In particolare mi riferisco all’ambito di acquisizione di dati e tracce di piccole aree boschive e restituzione del dato in formato shp, dxf e in ambiente OSM. Progettare orti e giardini, percorsi e tragitti escursionistici per aree verdi mi ha sempre affascinato, anche perchè saper usare gli strumenti GPS e coniugare la versatilità di webgis e gis desktop open source è sempre piu’ semplice. Ambienti di sviluppo Linux hanno certamente favorito questa diffusione.

Open Street Map in 3D

gennaio 31, 2010 By: renatoaugelli Category: Cartografia, Formazione, Geografia

Libera chiesa in libera scuola

novembre 03, 2009 By: renatoaugelli Category: Social

Ogni volta che una sentenza di un tribunale, che sia del TAR, del Consiglio di Stato, della corte di Strasburgo che si occupa di crocifisso a scuola scoppia un putiferio. Segno questo di come il nostro paese, ben lungi dall’essere laico produca una tumultuosa discussione ogni volta che si prova a “toccare” questo elemento di simbologia che di religioso ha effettivamente poco. Piu’ che di religione si potrebbe parlare di antropologia, di etica e morale infusa dalla tradizione nel passato. Si dovrebbe inoltre parlare di influenza clericale che trasversalmente attraversa l’arco politico e istituzionale senza alcuna discriminazione o remora. E’ come se fossimo ancorati ad un molo. Tuttavia il molo è ormai vecchio e la nave non è piu’ armata come avveniva nel passatoe anche l’equipaggio è diverso. Per questo motivo c’è da pensare come la chiesa, la politica, il mondo della comunicazione, la gente si animi. Esprimo soddisfazione per questa decisione e sia libera quindi la chiesa di criticare, ma rispetti tutti. Anche coloro che non desiderano avere nessun simbolo in aula, perchè a prescindere da come la si pensi, la presenza del crocifisso in una scuola pubblica non è certamente degno di un paese laico e rispettoso delle convinzioni di chi non è cristiano. I politici siano liberi di criticare e di condividere, ma per cortesia non usino l’ipocrisia e non dicano che si tratta di tradizione. Quì la tradizione non c’entra. Si consideri poi come la scuola pubblica debba essere libera di impegnarsi ad essere luogo di crescita culturale, morale senza avere il peso di una religione.


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